
La maggior parte degli investitori pensa che l’argento sia più abbondante dell’oro, poiché è quasi 50 volte più economico di questo, ma si sbagliano. La quantità di argento disponibile è di gran lunga più rara rispetto alla quantità di oro a disposizione.
Questo fatto è spesso trascurato anche da quelli che abitualmente decidono di investire in argento. La mancanza di scorte d’argento è uno dei fattori critici che potrebbe dare una scossa ai prezzi e innalzare la classe dell’argento.
Nell’ultimo ventennio l’estrazione mondiale dell’argento è notevolmente aumentata: soprattutto in posti come Cina, Messico, Australia e Perù. Nel complesso, la produzione mondiale mineraria d’argento è cresciuta da 400 milioni di once nel primo ’900 a circa 700 milioni di once oggi.
Ma nonostante il forte aumento dell’offerta, la domanda globale di argento supera di gran lunga la produzione mondiale. La produzione d’argento globale, infatti, è in grado di soddisfare la domanda mondiale per più di 15 anni. Le miniere d’argento mondiali semplicemente non producono abbastanza per soddisfare la domanda.

Come fa il mercato a colmare questo deficit?
Nel corso delle due ultime due generazioni, le principali scorte governative d’argento sono state vendute per la fornitura del settore industriale. C’è stata una vendita d’argento da parte del governo degli Stati Uniti verso il mercato di circa 5 miliardi di once dalla seconda guerra mondiale.
Ed ora le forniture governative d’argento sono state prosciugate.
Il mercato, quindi, deve trovare altri modi per procurarsi l’argento. Un’ opzione è quella dei rottami metallici, ma anche questa non durerà a lungo.
Nella crosta terrestre l’argento è 17,5 volte più abbondante dell’oro ma la quantità di oro in superficie supera di gran lunga quella d’argento. E oltretutto questa quantità negli anni diminuisce. La quantità di oro in superficie, invece, negli anni è aumentata.
Anche se il mondo produce circa 700 milioni di once d’argento all’anno, questo va a finire nella “spazzatura”: viene usato per produrre CD, batterie per i telefoni cellulari, calcolatrici, apparecchi acustici, interruttori elettronici, schermi TV, inchiostri, monitor di computer e molto altro, e una volta finito l’utilizzo solitamente viene gettato come scarto. Questo perché è più costoso riciclare l’argento da questi prodotti che estrarlo dalle miniere.
Nel futuro le discariche del mondo probabilmente diventeranno una fonte preziosa di questo metallo. L’oro, invece, non viene consumato perché non viene utilizzato come merce industriale. Tutto l’oro estratto è sostanzialmente ancora in circolazione, sotto forma di monete, lingotti, manufatti e gioielli.
Il rischio è che nei prossimi anni l’argento continui ad essere sempre più richiesto nel settore industriale, come è accaduto nella nuova industria fotovoltaica, mettendo a dura prova le forniture mondiali.
Nel frattempo, sta aumentando anche la domanda per gli investimenti in argento e per i gioielli, raggiungendo livelli record. In particolare, nella prima metà dell’anno corrente, secondo la britannica Royal Mint, che conia monete da collezione, la produzione delle monete d’argento è raddoppiata.
Per il mercato d’argento, a differenza dell’investimento in oro, si prevede, quindi, un grave deficit, e investire in argento potrebbe essere un’opportunità. La domanda dovrà essere soddisfatta dagli investitori che però per essere disposti a vendere dovranno vedere un aumento del prezzo.
Questo è uno dei principali motivi per cui bisogna agire subito: solo ora, infatti, si sta cominciando a considerare l’argento come un investimento solido anche se non è ancora una cosa comune.